La mietitura

Intanto il grano è diventato alto, quasi come gli spaventapasseri e sta maturando. E’ ora di mietere, di tagliare, di rompere gli indugi e di fare ancora.

Parliamo a lungo del significato del tagliare, insieme morte e rinascita, fine e nuovo inizio.

Sapranno che c’è un momento necessario per il taglio e che il distacco è una promessa di nuova vita e vita nuova.

Insieme alle famiglie abbiamo cominciato arando un campo e insieme sarebbe bello finire: mandiamo loro una lettera con un nuovo invito.

 

La mietitura: una serata all'antica

foto della mietitura

foto della mietitura

Mercoledì 6 giugno alle 21 ci siamo ritrovati nel piazzale della scuola per mietere il grano, che ormai è diventato molto alto.
Visto che poco prima era piovuto, avevamo paura che non venisse nessuno, ma alla fine eravamo in tanti, c'erano anche i nostri genitori e nonni.
Avevamo portato le falci e le torce per illuminare il campo di grano, perché era buio.

foto della mietitura

foto della mietitura

Una leggera brezza ci accarezzava le teste e la pioggia ci bagnava le braccia.

foto della mietitura

foto della mietitura

In pochi minuti l'intero campo è stato mietuto.

foto della mietitura

foto della mietitura

 

foto della mietitura

foto della mietitura

Successivamente abbiamo legato il grano e lo abbiamo portato nella scuola,
dove ci aspettava un banchetto all'antica composto da pane, vino, zucchero e schiacciata con l'uva.

foto della mietitura

 

foto della merenda

foto della merenda

Pane con vino e zucchero era la merenda di una volta, oggi è stata sostituita da pane e nutella e da varie merendine. E' stato divertente e piacevole, dopo una "faticata", scoprire i cibi di un tempo.

indietro