CONCORSO "CHI SCRIVE, CHI LEGGE" - 10a EDIZIONE
relazioni finali

 

dati partecipanti

relazione Istituto Tecnico Agrario

relazione istituto Machiavelli - Capponi

relazione studenti facoltà di Lettere

relazione dei coordinatori

sponsor

 

Dati partecipanti:

Nido: alunni 53

Scuola dell’Infanzia: alunni 187

Scuola Primaria: alunni 1331

Scuola Media: alunni    830

Istituti Superiori (Tecnico Agrario, Liceo Machiavelli – Capponi,  Liceo Russell-Newton): studenti 30

Facoltà di lettere moderne: studenti 10

Totale  2441

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Relazione Istituto Tecnico Agrario
In relazione al concorso “CHI SCRIVE CHI LEGGE “, rivolto alle classi elementari e medie, di cui abbiamo letto gli elaborati, generalmente abbiamo riscontrato che l’obiettivo più comune per i ragazzi è quello di diventare famosi partecipando a programmi televisivi, diventando veline o calciatori, tranne qualche caso sporadico di originalità dove i sogni per il futuro si basano su idee più significative ( ad esempio nell’avere come punti di riferimento persone, come Martin Luther King, che con il loro operato hanno tentato di cambiare il mondo). Forse migliori, sotto questo punto di vista, anche se nel loro piccolo, sono risultati i lavori dei bambini delle elementari che trovano nell’archeologo, nel medico, nel ricercatore, nell’esploratore, nel contadino, dei modi di vivere concreti e, in qualche modo, avventurosi.

Quello che ci ha colpito maggiormente e ci ha fatto riflettere però, è il fatto che molti dei ragazzi, anche fra i più piccoli, pensino che per realizzare i loro sogni dovranno necessariamente andare via dall’Italia. Questo crediamo sia dovuto ai messaggi che in questo periodo arrivano dai mezzi di comunicazione sulla precarietà del lavoro e sulle poche possibilità che ci sono per i giovani e che, magari, vengono recepiti, anche involontariamente, dai bambini, che li traducono nell’impossibilità di avere un futuro nel nostro Paese.

Comunque, a parte queste considerazioni, ci siamo divertiti molto e, a volte, anche inteneriti,a leggere i temi dei bambini e dei ragazzi soprattutto perché ci ha permesso di farci un’idea sulle loro aspettative e sui loro sogni.

I ragazzi dell’Istituto Tecnico Agrario 

Cardini Margherita

Frizzi Martina

Grandi Francesca

Guido Tommaso

 

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Relazione classe V D Istituto Machiavelli – Capponi

Anche quest’anno, per la terza volta, alcuni di noi studenti del Machiavelli Capponi abbiamo deciso di correggere gli elaborati dei bambini e dei ragazzi del concorso “Chi scrive, Chi legge”, arrivato alla X edizione.Come gli altri anni è stata un’esperienza divertente ed anche educativa perchè ci ha permesso di confrontarci fra di noi e con gli altri.

Il tema di quest’anno era senza dubbio stimolante: “I sogni si realizzano solo con impegno e passione”. Più che un tema uno sprone, perché bisogna avere il coraggio di sognare, anche nei momenti più difficili, però non basta. Se si vuole che il sogno diventi realtà, bisogna impegnarsi, lottare e non abbandonare mai la speranza che accada.

Il sogno, qualcosa di diverso per tutti.

Ognuno ha un sogno nel cassetto, che sia diventare calciatore, architetto o qualcosa di più difficile, come l’integrazione o il recupero di un rapporto, e nei temi dei bambini queste speranze le abbiamo trovate tutte. Ciò che però li caratterizzava era la volontà di raggiungere quegli obiettivi, di riuscire a diventare la persona dei propri sogni.

È questo l’importante: non è il sogno che conta,è la volontà di realizzarlo, l’impegno e la dedizione impiegati per diventare ciò che si vuole per non dover mai dire “non ci ho nemmeno provato”.

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Relazione studenti della facoltà di lettere

Dopo aver partecipato al precedente concorso con un gruppo di correttori del liceo di cui facevo parte, entrata quest’anno nella facoltà di lettere ho trovato un ampio gruppo di collaboratori per la correzione, molto motivati ed interessati a questa iniziativa. Abbiamo così provato quest’esperienza sotto un altro occhio, quello degli studenti universitari, che rivivono attraverso gli occhi dei bambini i loro sogni. Nonostante siamo cresciuti, maturati attraverso un lungo percorso, le idee dei bambini talvolta fanno risvegliare in noi una parte nascosta, ingenua e sincera, talvolta celata al mondo adulto, pieno di convenzioni e oppressioni. Talvolta anche gli stessi sogni mutano forma con la crescita, con il cambiamento verso l’età adulta, dobbiamo essere proprio noi a volerli preservare, a volerli mantenere intatti, a tenerli al sicuro dentro di noi, e soprattutto non perderli mai.

Il sogno aiuta a superare le difficoltà della vita, la speranza di una felicità rafforza i nostri cuori.

Anche quest’anno con grande entusiasmo abbiamo valutato la creatività degli elaborati, nel quale i bambini volavano con grande fantasia verso il loro futuro,  ci raccontavano le vite dei loro animi, le loro storie attraverso straordinari voli pindarici, facendoci ancora una volta riflettere sull’importanza delle loro parole, cercando di essere più creativi possibile su un tema così ampio come il sogno, un estremo volo del cuore verso l’infinito, un volo mentale che permette di spaziare ovunque nel nostro futuro, nella nostro spazio.

Valentina Gestri (lettere moderne)

Francesca Montesano (lettere moderne)

Alessandro Tei (lettere moderne)

Elidor Gjergji (lettere moderne)

Fiamma Degl’Innocenti (lettere moderne)

Lorenzo (lettere moderne)

Valentina Cerini (lettere antiche)

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Relazione dei coordinatori 

Anche quest'anno l'Istituto Comprensivo Ghiberti ripropone il concorso letterario "Chi Scrive, Chi legge" con l'intento di proseguire un percorso avviato dieci anni fa e che ha dato ottimi risultati sia per l'impegno dimostrato dalle diverse componenti scolastiche sia per la collaborazione con gli Enti locali e le agenzie informative presenti nel territorio.

Scopo principale del progetto è quello di portare nella scuola l'esperienza della scrittura e della lettura come atto creativo e gioioso, ma anche come curiosità e ricerca intellettuale e come espressione del proprio mondo interiore.

Il concorso intende legare l'autore al suo lettore: io scrivo qualcosa perché tu legga i miei pensieri e i miei sentimenti, ti do il mio mondo di immagini e di emozioni perché tu faccia altrettanto in una catena che unisce tutti e ci faccia conoscere reciprocamente. Il concorso ha anche l'ambizione di rinforzare i rapporti tra la scuola e la biblioteca scolastica, casa della parola  scritta e non serie di scaffali dove sono conservati i libri. Essa, infatti, deve essere un luogo accogliente e creativo, dove il gioco si combina con l'apprendimento, e diventare un punto stabile di riferimento dagli effetti duraturi. A tale scopo è nata una collaborazione con Il gabinetto G.B. Vieusseux che contribuirà all’iniziativa ponendo a disposizione la propria esperienza e le proprie competenze per una sempre miglior definizione delle modalità organizzative ed editoriali del concorso. Le tematiche sono state diverse ogni anno: dal tema libero ai sogni, dallo sport all'amore, dalla felicità al volto umano e alla valorizzazione delle tradizioni popolari soprattutto attraverso le esperienze dei nonni. Quest'anno il tema è:

 “I SOGNI POSSONO REALIZZARSI”  BASTA CREDERCI

Con l’impegno nei sentimenti, nello studio, nelle arti, nello sport, nel fare.

Progetta i comportamenti che le persone dovrebbero avere per realizzare ciò in cui credono.

 Il progetto si articolerà in varie fasi:

1) confronto e dialogo tra insegnanti dei diversi ordini di scuola

2) lavoro su obiettivi comuni e condivisi

3) sviluppo formativo degli alunni attraverso una vera continuità di azioni da parte della scuola, della famiglia, della società.

 

Negli anni passati ogni partecipante ha trovato, nella forma a lui più congeniale, un proprio spazio all'interno del concorso, dimostrando creatività senza confini.

Molto attiva la partecipazione delle scuole primarie di Rignano e Incisa, che si sono occupate anche della divulgazione del concorso su pagine Web.

Il piacere di sollecitare la creatività degli alunni e di offrire un’occasione preziosa per conoscersi, collaborando in un percorso educativo di continuità, fondato su esperienze condivise, ha spinto tante scuole a partecipare negli anni al Concorso. Sono ben tre asili nido, e quasi tutte le scuole primarie statali del Quartiere Quattro che hanno partecipato e a queste si sono aggiunte alcune scuole parificate, numerosissime scuole del centro, le scuole materne, primarie e medie di Scandicci, Signa, Rignano, Montespertoli e Pieve Santo Stefano (Arezzo). Il Concorso è stato aperto anche alle scuole superiori, all’Istituto d’Arte, che ogni anno partecipa con tele e studi grafici, al Liceo Scientifico “Russell-Newton”, al “Liceo Machiavelli”.; scuole che contribuiscono alla valutazione degli elaborati. Ogni anno la valutazione ha privilegiato la voglia di esprimersi, l’entusiasmo e, quindi, il valore comunicativo del concorso in genere. Per questo è stato dato spazio non solo alle “parole” ma alla libera espressione attraverso altre forme di messaggio comunicativo. Il concorso è stato aperto alla scuola ospedaliera Meyer ai ragazzi con disabilità, e, dallo scorso anno, ha partecipato anche la scuola carceraria di Sollicciano. Il Concorso è riuscito infine ad inserirsi nel territorio coinvolgendo nella realizzazione alcuni sponsor: il Quartiere quattro, il Comune di Firenze “L’Assessorato alla Pubblica Istruzione” nella persona della dott.ssa Daniela Lastri che ringraziamo per la sua costante affettuosità, e professionalità. Un grazie anche alla cartoleria Piccolo Emporio, alla Copisteria Centro 48, all’Elemond Scuola, alla Pubblica Assistenza Humanitas, la Radio Associazione Fiorentina, e alla Casa Editrice Giunti.

La ricerca del tema ha coinvolto tutti gli organizzatori, ma l’accordo su “l’impegno” è stato unanime essendo non solo utile, ma necessario rendere concreta la realizzazione di un progetto di vita per sé e per gli altri.

La partecipazione con elaborati presuppone una attenta riflessione individuale o comune per conoscersi, per individuare le mete e per adoperarsi al meglio per raggiungerle.

Il giorno 18 Marzo 2009 alle ore 14,30 il Circolo Arci di via Maccari parteciperà con una premiazione particolare per le scuole del Quartiere Quattro, fornendo gli attestati da distribuire a tutti i partecipanti eseguiti dal design Marco Capaccioli .

Tutti questi hanno contribuito in maniera significativa. Gli ottimi risultati del Concorso, in tutti questi anni, sono certamente da attribuire al referente ed ideatore prof. Elio Rago, alla prof.ssa Maria Piera Simi, docente con grande esperienza di coordinamento e soprattutto all’ Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Firenze dott.ssa Daniela Lastri che ha sempre sostenuto e patrocinato questo Concorso ed ha ospitato le varie premiazioni nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.

Alle ultime due edizioni abbiamo avuto il patrocinio dell’Unicef, grazie alla Dott.ssa Buyet, e la partecipazione dell’A.N.L.A. (Associazione Nazionale Lavoratori Azienda) i cui iscritti hanno partecipato con lo stesso entusiasmo e la stessa freschezza espressiva dei ragazzi.

Il dirigente scolastico, dott.ssa Patrizia D’Incalci, ha sostenuto tutti, consapevole del valore del progetto.

Prof.Elio RAGO, Prof.Maria Piera SIMI

 

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Sponsor del concorso che hanno permesso la sua realizzazione:

Comune di Firenze Assessorato alla Pubblica Istruzione

Quartiere Quattro

Cartoleria Piccolo Emporio, Via di Scandicci 

Copisteria Centro 48, Via Spadini

Farmacia Pegna, Via delle Torri

Elemond scuola Torricini, Ponte a Ema Grassina  

Unicoop Firenze –sezione Soci Firenze Sud -Ovest

Editrice Giunti

R.A.F Radio Associazione Fiorentina

Cappugi libri LaghiIsabella Caldine di Fiesole

Il gabinetto G.B. Vieusseux

Circolo Arci di via Maccari

Pubblica Assistenza Humanitas, Viale Talenti

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