Gli spiedini magici

la storia

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C’era una volta un drago.
Uno gnomo, che abitava lì vicino, gli dà da mangiare uno spiedino di carote e limone.
Il drago decide di andare a trovare il suo amico principe, ma non riesce più a volare.
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Tossisce e piange; tossendo sputa fuoco
e, con le lacrime che cadono sopra,
esce un gran fumo.
Passa un uccellino, il drago gli chiede aiuto.

L’uccellino vola dal principe e gli spiega cosa è successo.

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Il principe salta subito sul suo cavallo
e parte al galoppo.

 

Arrivato dal drago, aspetta che lo gnomo schiacci un sonnellino e poi dà al drago del miele fatato, l’aspro dello spiedino scompare, la magia è rotta, il drago torna a volare e lo gnomo scompare.

le sagome per le ombre

sagome per proiettare le ombre

il copione

DRAGO: (canta)Buongiorno, buongiorno, mi chiamo Francesco e questa mattina mi sono alzato presto…

GNOMO SCHEGGINO: Come mi è antipatico questo Francesco, è sempre di buon umore. Ma adesso glielo faccio passare io il buon umore! Ah, ah, ah!
Ora gli porto questi spiedini di carote e limone e poi si ride, si ride forte ah, ah, ah, non riuscirà più a volare!

NARRATORE: Lo gnomo scheggino va da Francesco.

SCHEGGINO: Francesco, buongiorno, assaggia questi spiedini… sono una delizia, da leccarsi i baffi! Solo a vederli viene l’acquolina in bocca! Mangia, mangia.

FRANCESCO: Grazie li mangio ora a colazione.
(Scheggino se ne va)Come è gentile Scheggino (mangia e schiocca la lingua) tanto buoni non sono, sono aspri!
Va beh, ora devo proprio partire, voglio andare a trovare il mio amico, il principe Samuele. Ma che succede? Non riesco più a volare, mi avrà fatto male qualcosa: gli spiedini di Scheggino! Dannato gnometto!
(piange e tossisce e c’è un gran fumo) Come farò ora? (tossisce) non riesco più a volare, chi mi potrà salvare?

NARRATORE: Sul giardino passa un uccellino…

UCCELLINO: Stai bene, Francesco? Che ti succede?

FRANCESCO: Non riesco più a volare: sono stato ingannato da uno gnometto.

UCCELLINO: Ti posso aiutare?

FRANCESCO: No, nessuno mi può aiutare! Ma, no, forse, aspetta… forse il principe Samuele!
Puoi andare a chiamare il principe?

UCCELLINO: Certo, volo subito da lui! (TOGLIERE IL DRAGO)

NARRATORE: L’uccellino arriva dal principe…

UCCELLINO: Principe Samuele, il drago Francesco ha mangiato degli spiedini aspri che gli ha dato Scheggino, uno gnomo cattivo, e ora non riesce più a volare!
Mi ha chiesto di venire a dirtelo e di andare da lui ad aiutarlo.

PRINCIPE: Certo, ho quello che ci vuole: miele fatato in vasetti!
Salgo sul mio cavallo e andiamo. (SPENGERE)

NARRATORE: Il principe e l’uccellino arrivano alla casa del drago e si nascondono.

PRINCIPE: Ora, aspetto che lo gnometto schiacci un pisolino, poi entrerò in casa di Francesco e gli darò un po’ di miele fatato.

SCHEGGINO: (VOCE FUORI CAMPO) “Ho sonno, andrò a dormire un po’… (russa)

PRINCIPE: Ecco, senti come ronfa… Francesco, sono io! Prendi questo miele fatato!

FRANCESCO: Come è dolce, grazie Samuele! Ora provo a volare: lo so fare di nuovo!!
Che bellezza!
Adesso vado da quel dannato Scheggino: ma dov’è? Era qui che russava!

UCCELLINO: Lo gnomo è svanito appena hai ricominciato volare!

FRANCESCO: Come sono contento!
Andiamo amici, vi invito a cena: ma niente spiedini, va bene?

TUTTI GLI ALTRI: Va bene!

 

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