Le tre fatine di zucchero

la storia

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C’era una volta un re che viveva in Transilvania.
Un giorno andò nel bosco  a cercare le sua amiche Pina, Pinetta e Pinatta che erano tre fatine di zucchero.
Il re si addentrava sui sentieri del bosco gridando: “ Pina, Pinetta, Pinatta dove siete, amiche fate?”

Le fate, intanto, si erano perse nella parte più oscura del bosco e, a un certo punto, videro in una siepe due occhi rossi: erano del pipistrello del mago cattivo.
Il pipistrello rapì le fatine di zucchero e le portò al suo padrone: il terribile mago pasticcere.
Il mago, appena vide le tre fatine, voleva usarle per preparare una torta.

disegno terza sequenza disegno quarta sequenza

Le fatine erano disperate, allora Pina tirò fuori il lapis scrittore e scrisse al re che venisse a salvarle.

Il pipistrello vide la lettera e con i suoi occhi rossi la bruciò.

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Allora Pinetta chiamò il suo amico Gnomo e, mentre Pinatta distraeva il pipistrello, Pinetta disse allo Gnomo di correre dal re.
Lo gnomo partì come un razzo, andò dal re, il re partì e piombò nella bottega del mago pasticcere. Mise in funzione il carillon: il mago e il pipistrello si immobilizzarono, il re salvò le fate.

Il mago e il pipistrello, quando si risvegliarono, caddero nel pentolone dello zucchero e si caramellarono.

le sagome per le ombre

sagome per proiettare le ombre

il copione


NARRATORE: Buongiorno bambini e bambine! Vi presentiamo la storia del re e delle Fatine di zucchero.

RE: Sto cercando le mie amiche fatine Pina, Pinetta e Pinatta, mi avevano dato appuntamento alla cascata brillante,( Bastone della pioggia) io ci sono, ma loro no.
Pina, Pinetta, Pinatta dove siete????
Oh, oh rispondete!

NARRATORE: Intanto dall’altra parte del bosco…

PINA: Aiutooooo, ci siamo perse! Qualcuno ci aiuti!!!

PINETTA: Che belline quelle due luci, le porto a casa e ci faccio l’illuminazione.

PINATTA: Io veramente ho una paura bestiale! Chiamiamo il 112!

PINA: E con che cosa lo chiamiamo? Il cellulare non è stato ancora inventato!
Le nostre bacchette non funzionano! Allora urliamo tutte e tre insieme: “AIUTATECI!

PINETTA: Guardate quelle belle lucine si stanno avvicinando! Come sono belline!

PINATTA: Ma, chi è quel mostro? Sembra un pipistrello…

PIPISTRELLO: Non mi sfuggirete, care fatine di zucchero!

Pipistrello: Ah, ah, ah, le ho finalmente rapite, il mio padrone, il mago pasticcere, mi premierà con tantissime caramelle, speriamo che sia passata la Befana e che abbia lasciato anche qualche torroncino, mi piacciono tanto!”
Magooooooooo, guarda cosa ti ho portato!

MAGO: Fammi vedere cosa mi hai portato?

PIPISTRELLO: Non indovinerai mai: 3 fatine di zucchero!

MAGO: NOOO!! Le fatine di zucchero! Che bellezza! Vai nell’orto a prendere le fragole, ma non prenderle marce sennò per Carnevale ti vesto da fatina”:

PIPISTRELLO: Volo, padrone!”

(SPENGERE)

NARRATORE: Intanto le fatine chiuse dentro la prigione…

PINATTA: Come si fa, ora, (piange) non voglio finire in una torta…

PINETTA: E magari tutta bruciacchiata!”

PINA: Zitte, in tasca ho il lapis scrittore, scrivo al re che ci venga a salvare: caro re, devi venire a salvarci! Siamo nella prigione del mago pasticcere… vieni di corsaaa!

PIPISTRELLO: Cos’è questo foglio? Ma è una lettera, una lettera delle fatine per il re… la incenerirò con i miei occhi (la lettera brucia)

PINATTA E PINA: No, non c’è più speranza per noi! Come siamo disgraziate! (piangono disperate)

PINETTA: Ora fischio in questo fischio magico e vedrete che Fischiotto, il mio amico gnomo verrà a salvarci!

PINATTA: E se ci sente il pipistrello?

PINETTA: Ma, tanto vale provare, peggio di così non può andare!

(FISCHIA)

GNOMO: Chi mi chiama, sei tu Pinetta?

PINETTA: Sì. Sono io. Devi correre dal re e chiedergli di venirci a salvare, ma presto, più presto che puoi

(SPENGERE)

GNOMO: ( col fiatone) Sire, corri svelto le fatine sono in grave pericolo, corri…

RE: Ma dove sono?

GNOMO: Sono prigioniere del mago pasticcere, ci vuole fare una torta, o delle caramelle insomma le vuole scioglierle, corri!

RE: Arrivo, fammi prendere il mio carillon magico e lo sistemo io quel mago con la sua bestiaccia!

GNOMO: Ecco ci siamo, le fatine sono là dentro, speriamo di essere arrivati in tempo...

RE: Ora carico il carillon e vedrai che succede!

Il carillon suona….

MAGO: Che succede? Mi sento le braccia e le gambe pesanti

PIPISTRELLO: Anch’io, a a a nn ch’ io (rallentando)

MAGO: E’ la musica del carillon, è la fine! Ci immobilizzano

(SPENGERE)

RE: Pinetta, Pina, Pinatta… care fatine come state? Fuggiamo perché quando finirà la musica il mago e il pipistrello potranno muoversi!

LE FATE: Sì andiamo, veloci!

(SPENGERE)

MAGO: L’incantesimo della musica è finito, se ci muoviamo forse le raggiungiamo, proviamo!

PIPISTRELLO: Attento, attento, c’è il pentolone.

MAGO: Cosa?

PIPISTRELLO E MAGO : Aiutoo! (splash!)

NARRATORE : Le fatine, cari bambini, si salvarono e il mago cattivo e il suo pipistrellaccio caddero nel pentolone e finirono caramellati.
 

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