I bambini costruiscono la tana del riccio

 


nasce l'idea ...

 


come arredare: il tavolo

 


sedie speciali e letto 
matrimoniale per il riccio

 


i perfezionisti:  migliorie all'arredo

 

NASCE L'IDEA...

Ins: Secondo voi, cosa potrà avere il riccio nella sua tana?

Guido: Il tetto.

Ginevra: La cucina.

Virginia: La tele e l’antenna.

Teseo: Il videoregistratore.

Pietro: La lavatrice.

Virginia: Il letto e poi un tavolo…

Teseo: …di legno e poi un armadio… 



Guido
: …con gli sportellini per aprire.

Virginia: Un vaso di fiori e una seggiola:

Teseo: L’asse da stiro.

Virginia: Il phono.

Camilla: La spazzola.

Teseo: "Un pomputer".


Ins: Però la casa è piccola, non c’entrano tutte queste cose…

Viene deciso che verranno messi nella tana del riccio solo le cose indispensabili:

il tavolo, il letto, le sedie, il tappeto, un quadrettino.

Virginia: Poi ci vuole la tovaglia.

L’insegnante porta una scatola di cartone e chiede: Secondo voi cosa potrebbe essere?


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LA COSTRUZIONE DEL TAVOLO

Diversi bambini insieme dicono: Un tavolo!

Ins: Cosa si potrebbe fare perché assomigli ad un tavolo?                                                                   Teseo: Le gambe.

Ins: Che cosa possiamo utilizzare per fare le gambe?                                                                        Teseo: Dei pezzettini di legno ma non ci sono qui…

Un bambino si alza, prende dei vasetti di plastica e li mette sotto la scatola di cartone.

I bambini sono entusiasti del risultato.

Ins: Di che colore lo possiamo fare il tavolo?          
Virginia, Camilla, Teseo: Rosso.
Guido:
Giallo.                                                       
Teseo:
Allora facciamolo arancione…

L’insegnante a questo punto porta la tempera rossa e quella gialla e mescolandole, come per magia, i bambini si accorgono che spunta l’arancione.

L'esperimento va avanti...Così alcuni    giorni dopo... 
 Ins: Bambini vi ricordate come avevamo fatto a fare l’arancione ?
Virginia:
Con il giallo e il rosso, abbiamo girato girato ed è venuto fuori l’arancione.                                
Ins: La scatola però non è tutta bianca, cosa sono queste?
Matteo N. : Delle scritte !
Ins: Che ne dite, si coprono?
                          
Tutti:
Sì…                                                        
Ins: E come possiamo fare a coprirle?           
Virginia:
Con le tempere.                  
Ins: Ce la farà la tempera a coprire queste scritte?                                                                    Virginia: Si prova, sennò si prende l’acquerello!

Ins: Oppure cosa si potrebbe usare?

Matteo N. Il pennarello o lo scotch…

L’insegnante prova a coprire le scritte prima con il pennarello e poi con lo scotch ei bambini si accorgono che i tentativi sono vani. La prova viene fatta anche con la tempera e l’acquerello, ma anche in questo caso le scritte rimangono.

Ins: Allora cosa potremo usare?

Matteo P: Un foglio.

Virginia: Poi ci si colora sopra.

Matteo P: Si attacca con la colla la carta.

L’insegnante prova a mettere un foglio bianco sopra alla scatola ed i bambini si accorgono che le scritte vengono coperte. Così viene dato un pezzo di carta ciascuno che viene da loro strappata e poi incollata sulla scatola.

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COSTRUZIONE DELLE SEDIE E DEL "LETTONE"

Francesco è tornato oggi a scuola dopo molto tempo e, una volta inseritosi nel lavoro,  nota che sotto il tavolo non c’è spazio e "non si può vedere", così gli facciamo notare che i  bambini avevano trovato dei vasetti che potevano servire per fare le gambe del tavolo.

L’insegnante lancia a questo punto la provocazione: che cosa manca secondo voi intorno al tavolo?

Francesco: Ci vogliono le seggiole.

Ins: E come potremo fare per costruirle?

Teseo: Con i libri.

L’insegnante invita quindi Teseo a prendere libri e a provare a fare la sedia.

Lapo: Però ci vuole anche un libro per chiudere.

I bambini provano e riprovano e si accorgono che con i libri si può fare la sedia.

Virginia: Proviamo con la carta!

Virginia fa un cuscino-tappetino con la carta e lo pone vicino al tavolo.

Francesco: Si potrebbe provare con il cartone, però bisogna tagliarlo con le forbici, sennò come si fa a fare la sedia ?!

Alcuni pezzetti avanzano per fare il buco!

Ins: Quale buco?

Francesco: Non lo vedi, dietro alla sedia c’è il buco ! L’è un lavoro con lo scotch sai, perché bisogna attaccare. Ora questo va messo così, perché va qui sai ! Ecco.

L’insegnante ha lo scotch in mano.

Francesco: Ancora, perchè mi serve per metterlo qua. Un altro per qua.

Virginia: Ora finisce tutto lo scotch!

Francesco: Ecco, ora serve anche questo. State a vedere che seggiola viene fuori.

Ins: Potrebbe andare, ma c’è nessuno che ha un’altra idea?

Matteo P.: Io…

Ins: Di cosa hai bisogno per costruire la tua sedia?

Matteo dice di aver bisogno di un vasetto di plastica… si alza e prende da sé ciò  che gli serve: un libro (l’insegnante gli porge un libro piuttosto piccolo e Matteo lo chiede più grande). Poi prende altri due libri e forma una specie di sgabello (due libri per le gambe ed uno per il piano). Chiede lo scotch. Siccome i libri non si possono "scocciare" l’insegnante porge a Matteo tre pezzi di cartone e lo scotch per fare lo stesso lavoro.

Teseo: E’ stato proprio bravo Matteo!

Ins: Matteo è stato bravo davvero! Siete stati molto bravi tutti, guardate,   queste sono le seggiole che avete fatto.

Virginia: Si, è quello che ci è venuto in mente

Teseo: Ora bisogna fare il letto

Francesco: Chi lo fa il letto?

Ins: Tutti insieme…Come si potrebbe fare per farlo? 

Matteo N.: Con un libro.  

Virginia: Ci vuole il legno perché il libro si sciupa!

 

Matteo P.: Ci vuole un cartoncino la colla e le forbici.                                      

Teseo si alza, si guarda intorno e vede dei blocchi di plastica dura, rettangolari.

Teseo: Questi vanno bene per fare il letto.

Tutti i bambini si rendono conto che è una buona idea.

Virginia: Ma il letto va fatto anche per il babbo e la mamma del riccio.     
Matteo N.: Sì, ma ci vuole il lettone, bisogna attaccarli insieme (indica il blocco di plastica). Piglia lo scotch !

 

Teseo: Ora bisogna "mettici" i cuscini. Con quello rosso lì (il bambino indica un pezzo di stoffa rossa).
Ins: E la coperta come si fa? 
Tutti: Gialla.
Ginevra:
La "copettina" anche per il riccio, sennò "plende"   freddo!            
Giulia:
Una copertina piccina… 
Matteo P
: Si potrebbe prendere il riccio in classe nostra e quello in classe sua e metterne uno a letto di qua ed uno di là.
Ins: E’ una bella idea, adesso vado a sentire se possono venire…

L’insegnante torna con in braccio le due marionette-riccio.

I riccetti passano tra i bambini, salutandoli e facendogli complimenti per tutte le cose che loro hanno costruito per la loro tana.

 

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RITOCCHI FINALI: I quadretti e il tappeto:

Ins: Cosa manca per finire la tana del riccio?

Virginia: I quadri, però bisogna trovare un’idea per farli.

Ins: Come si potrebbero fare?

Teseo: Uguali a quelli lì (indica delle cornici in legno).

 

Ins (appoggia la cornice al muro): Però dentro è vuoto.
Virginia: Ci si fa un disegno.                         
Ins: E quanti quadri facciamo? 
                 Francesco:Due.                                                       Ins: Di che colore si possono fare?          
Giulia: Arancione e marrone, perché ci stanno bene con il tavolo.   
 Ins: Quale facciamo di arancione, questo grande?                                                Tutti:Sì…                                                    Ins: L’altro allora si farà marrone…

Ins: Con cosa volete colorare sul cartoncino?
Lapo:
Usiamo i pennarelli.   
Camilla:
Sì, i pennarelli.
Ins: Allora vi faccio usare dei pennarelli grossi grossi (prende gli "uniposca").

A turno ogni bambino fa un disegno nel quadretto.

 

Francesco: Io ho fatto una balena.

Teseo: Io un topo.

A questo punto i bambini incollano il bordo della cornice, vi attaccano i disegni ed i quadretti per attaccare nella tana del riccio sono pronti.

 

Francesco: Si potrebbe anche fare un tappeto per mettere davanti al caminetto.  
Lapo:
Il tappeto andrebbe fatto grosso, però. 
Lapo:
Guarda ti faccio vedere come (prende un pezzo di carta). Va attaccato qui.
Francesco: E’ troppo grosso.
Lapo:
No, sennò il babbo riccio non c’entra, i tappeti sono più lunghi di questo.
Ins: Come sono i tappeti? 
Virginia: Sono fatti di lana. 
Teseo: Ci sono i disegni sopra.                                           
Ins: Come potremo fare a fare il tappeto?  
Camilla: Con la carta.
Giulia: Marrone, come a casa mia.
L’insegnante suggerisce ai bambini di abbellire il tappeto con la tecnica della spugnatura.

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