Tre chicchi di grano

 


Un’esperienza simbolica dell’esistere tra anima e terra
 

il grano

Il prigioniero chiude un seme nel pugno
aspetta che germogli spaccandogli la stretta.
Erri De Luca “Solo Andata”

 

Crescere non è solo andare avanti, accompagnare un passo con il successivo, forti della sicurezza che danno le cose graduali, controllate e sempre consapevoli.
Ma anche di salti ha bisogno la vita, di salti nel vuoto, nel buio, di salti mortali, che a dispetto del nome portano ad altra vita, per chi sa rischiare.
Quest’anno il grano ha chiesto a questi bambini un salto di qualità:

il grano

nell’andare lontano dagli occhi, ma non dal cuore, fuori, oltre il proprio naso, dove il passo è più lungo della gamba;

nel vivere i propri sentimenti nonostante il dolore, la paura e la paura del dolore;

nel saper lasciar perdere il controllo sulle cose e conservare la speranza. La semina è accompagnare, lasciare, spingere con la mano un seme verso un invisibile suo destino;

nell’accettare il rischio della perdita, del fallimento, dell’abbandono, della fatica, del dolore, della disperazione e del cinismo;

nel concepire le relazioni d’amore come un perdersi con entusiasmo.

il grano

…” felicità che sappiamo soltanto guardare,
 aspettare o cercare già fatta,
 quasi fosse anagramma perfetto di facilità,
 barando su un’unica sillaba….”

da “L’antennista” di Francesco Guccini

Classi coinvolte: terze A, B e C,  quarte A e B della scuola primaria di Rignano sull'Arno

Contesto: prosecuzione del percorso di semina e coltivazione del grano iniziato nell'anno 2005/2006 Tre chicchi di grano e proseguito nell'anno successivo con Tre chicchi di grano 2006/2007

Durata: da settembre 2007 a giugno 2008

Collaborazioni: per la progettazione, l'attuazione e la verifica del percorso, il dottor Claudio Nocito, psicologo.
La "Fattoria di Pagnana" ha reso possibile la coltivazione, fornendoci un terreno idoneo.

Ambiti disciplinari: educazione all'affettività

Settore del P.O.F. collegato: progetto emozioni e dimensione sociale

Obiettivi:
Conoscere, curare e sviluppare il linguaggio interiore dell’anima.
Educare i bambini alla conoscenza di sé e delle proprie emozioni.
Sviluppare la capacità di confrontarsi con l’altro e di prendere consapevolezza di se stessi, di decentrare il proprio punto di vista e mettersi al posto dell’altro nelle varie situazioni.
Costruire nella classe un clima relazionale di fondo orientato verso l’ascolto e la valorizzazione di ognuno all’interno del gruppo.

Metodologia:
Conversazioni e riflessioni in circle-time
Situazioni pratiche ed operative
Riflessione e ricerca di significati simbolici nelle azioni compiute (semina, attesa, mietitura)
Comunicazione di pensieri e vissuti attraverso disegni, frasi, testi.

Fasi di lavoro:
La ricerca del ricordo
La preparazione del seme
L'aratura
La semina
La ricerca del simbolo, lo stemma
Il viaggio del grano
La mietitura

Sviluppi previsti:
Prosecuzione del percorso il prossimo anno
Coinvolgimento e sensibilizzazione di privati ed enti esterni nella prosecuzione dell'attività

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